Piteglio
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L'alluvione del 29.10.02

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L'impianto per il trattamento delle biomasse

La proposta di realizzazione impianto eolico

L'emergenza scuola

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SOS per la Pieve Vecchia di Piteglio
























































PITEGLIO
INFORMA


Periodico di informazione dell'Amministrazione Comunale


L'emergenza scuola a Piteglio

La scuola di Piteglio è un edificio relativamente recente la cui costruzione risale alla meta' degli anni '60 con lavori conclusi nell'anno 1968. La sua destinazione d'uso iniziale è stata come scuola media inferiore. Prima dell'attuale concentrazione in questa sede di tutti i plessi scolastici del Comune, la scuola elementare e l'asilo di Piteglio si trovavano nell'immobile che attualmente ospita le case popolari. I tecnici hanno riferito che dalla documentazione allegata al progetto originario si evince che la zona buona per le fondazioni era ad una profondita' di circa 12 metri. L'edificio e' stato realizzato a monte di un muro di contenimento di un terrapieno che non ha dato mai segni di movimento e di evoluzione cosi' come l'abitazione del immediatamente a valle. Il problema e' sempre stato sulle fondazioni e questo ha fatto si che in questi 25 anni ci siano stati dei movimenti delle fondazioni appoggiate su terreno di riporto che hanno creato una serie di tensioni nella struttura dell'edificio. Questo e' un fenomeno conosciuto e noto che aveva già evidenziato delle lesioni alla struttura. Il Comune infatti negli anni 1992-1993 attivo' un'opera di consolidamento tramite la Comunita' Montana. L'intervento si protrasse nel tempo ed i lavori avviati nel 1993 si conclusero nel 1996/97 con la realizzazione del cordolo nella parte anteriore del piazzale e dei micropali per il consolidamento.
Precedentemente nell'edificio erano stati fatti degli interventi: di diversa distribuzione dei locali, furono smantellate le scale d'ingresso al piano superiore. Successivamente si e' proceduto ad ulteriori interventi senza modifiche di carichi o di elementi portanti. Le problematiche sono emerse con maggiore evidenza quando e' stato deciso di intervenire per la sostituzione delle finestre. Quando e' iniziato questo lavoro di sostituzione degli infissi vennero evidenziate delle problematiche che condussero ad un ulteriore verifica e alla somma urgenza dell'agosto del 2002 per irrobustire alcune parti nella zona retro dell'asilo. Gia' da quel momento e' cominciato da parte dell'Amministrazione, in virtu' di questa ricognizione, un attento lavoro e fu condotta un'indagine sulla struttura dell'edificio (è da sottolineare che tutto ciò avveniva nell'agosto 2002 e quindi in data anteriore alla fine del mese di ottobre 2002 in cui avvenne il terremoto di San Giuliano). Lo stesso studio aveva individuato delle linee dell'intervento della somma urgenza e di successivi interventi che avrebbero dovuto consolidare le fondazioni.
Per tale motivo nel bilancio dell'anno 2003 sono stati destinati all'edificio scolastico 50.000 euro. Mentre si stava procedendo secondo queste indicazioni, nell'ambito di quest'opera di monitoraggio e verifica i tecnici hanno messo in evidenza una serie di lesioni che proprio in questi ultimi tempi sono state segnalate anche dal personale insegnante. Nella sua relazione del 5.12.2003 l'Ing. Tintori ha segnalato che l'edificio scolastico non dava piu' sufficienti condizioni di sicurezza. Il primo pensiero che l'amministrazione ha avuto, a seguito di tale informazione, è stato quello della sicurezza dei bambini e di tutto il personale impegnato nella scuola. Conseguentemente già dalla sera del giorno 5 si è provveduto a informare il Preside dell'istituto comprensivo ed il Prefetto di Pistoia dell'intenzione del Sindaco di emettere un'immediata ordinanza per rendere inagibile alle attività scolastiche l'edificio.
Il giorno successivo è stata emessa l'ordinanza e contemporaneamente è stata organizzata la pubblica assemblea del giorno 9 con tutti i genitori, personale scolastico e cittadini per dare informazione sul grave problema che si era presentato. L'Amministrazione ha cercato subito di trovare un'alternativa per la ripresa delle attività didattiche e per la riapertura della sede di Piteglio. Già il giorno 10 c'è stato un sopralluogo di tecnici della Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Comunità Montana ed i tecnici del Comune per individuare le possibili linee di intervento sull'edificio.
La ricerca della nuova sede si e' presto circoscritta alla valutazione di 3 edifici, ristretta poi a 2: la colonia di Cecafumo e l'ex scuola di Popiglio. Cecafumo e' di proprieta' della Stella Maris associazione privata legata alla Diocesi di San Miniato, l'altro è di proprietà comunale.
Al fine di avere una valutazione tecnica dei due edifici sono stati attivati sopralluoghi sia con la direzione dell'istituto comprensivo che con le competenti strutture tecniche dell'ASL. La valutazione compiuta circa l'idoneita' degli edifici ad essere sede di classi di bambini, che sono 49 nell'elementare e 32 nella materna, ha dato come risultato che per creare le condizioni ad ospitare il plesso nell'edifico di Cecafumo sarebbero stati necessari interventi di tale rilevanza da non permettere tale destinazione in tempi ragionevoli, mentre per l'edificio di Popiglio l'ASL ha dato parere favorevole con prescrizione di eseguire alcuni interventi. Per l'edifico di Cecafumo inoltre gravava anche l'onere finanziario dell'affitto, che per il periodo gennaio-giugno sarebbe ammontato a circa 10.000 euro, e quello di eseguire lavori su proprietà privata senza alcun beneficio successivo per la collettività.
Per arrivare alla decisione urgente sulla scelta della nuova struttura è stata convocata, come deciso nella assemblea del 9, un riunione con gli organi della scuola: direzione, insegnanti e rappresentanti dei genitori. Sulla base dei pareri emersi in tale riunione l'Amministrazione ha deciso a favore della scuola di Popiglio. Anche perché in quell'edificio si poteva realizzare una valida alternativa da tutti i punti di vista di sicurezza, confort e dotazioni.

L'altro fronte di impegno dell'Amministrazione è stato quello di reperire le risorse finanziarie per intervenire subito sulla struttura della scuola di Piteglio in modo tale da permetterne la riapertura dal 1 settembre 2004. A tale fine è stato reperito un primo finanziamento di euro 150.000 da parte della Comunità Montana. E' stato redatto un progetto di massima utilizzato per richiedere finanziamenti straordinari al Ministero dell'Interno ed alla Regione Toscana, tramite la Provincia di Pistoia, sulla legge n. 23 per l'edilizia scolastica. La Provincia di Pistoia ha accolto la nostra richiesta ed ha proposto alla Regione Toscana l'assegnazione di un finanziamento straordinario di euro 317.000. La Regione Toscana con delibera della Giunta Regionale n. 65 del 2.2.2004 ha deciso l'assegnazione del contributo. A queste risorse si aggiungeranno euro 50.000 del Comune e quindi il finanziamento complessivo disponibile è oggi è di euro 517.000.

Al momento di andare in stampa del presente giornalino sono in corso le procedure per la redazione del progetto definitivo dell'intervento e per il successivo affidamento dei lavori con le procedure della somma urgenza.




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