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Le Torri di Popiglio

Archeologia e ambiente: valorizzazione di aree montane in un rapporto sinergico fra storia e natura

TorriUn po' di Storia...

Le Torri di Popiglio, poste a monte del Paese omonimo, sono i resti della imponente "ROCCA SECURANA", che è stata fino al XV secolo un caposaldo difensivo della montagna pistoiese situato al confine con lo Stato Lucchese, e quindi strategicamente importante per Pistoia prima e successivamente per Firenze.
La Rocca Securana e sorta probabilmente, sull'antico insediamento romano (II sec. A.C. ) che ha dato origine al paese di Popiglio come sistema difensivo delle vie di comunicazione romane e successivamente sviluppato e rafforzato nel periodo longobardo e nel successivo periodo franco-carolingio e rafforzata ulteriormente dai Conti Guidi di Modigliana, feudatari della zona, ed ha avuto il suo massimo sviluppo e importanza dal XII al XV secolo. Successivamente alla nascita e lo sviluppo delle prime autonomie locali, e la nascita dei Comuni, sotto la spinta di Pistoia (nel 1105 nomino' i suoi primi Consoli), la Rocca Securana divento'Comunale verso la metà del XIII secolo, con la liberazione del territorio del dominio feudale.

Torri

Ci sono notizie che Popiglio e Lizzano gia' liberi comuni nel 1255 firmarono una divisione territoriale.
Infatti la Rocca Securana e gia' descritta nel "Liber Censum del Comune di Pistoia nell'anno 1382 (CASTRUM SIVE ROCCA SECURANE SITUM IN COMUNI PUPIGLI, MURATUM CUM MURIS MERLATIS CUM TORRI ET CUM CITERNA ET DOMO. UNA TURRIS EXTRA ET PROPE DICTAM ROCCHAM QUE DAT SECURUM INTROITUM PRO DIFENSIONE DICTE ROCCHE). Un'altra descrizione si trova nell'archivio comunale di Piteglio nell'elenco degli 'EDIFIZZI MONUMENTALI" compilato dal Regio Commissario nell'ottobre 1903, nel quale le Torri di Popiglio sono definite Edifizi d'importanza locale che APPARTENGONO AL COMUNE DI PITEGLIO, e vengono cosi' descritte:

Sono due alte torri di pianta quadrata, con mura di notevole spessore, rivestite esternamente di filaretto di pietra con poche e strette finestrelle e sorgono sull'alta vetta che guarda un lungo tratto della VaI Di Lima, poi aggiunge, ATTORNO ALLE TORRI SONO I RESTI DI MURA CADENTI APPARTENENTI ALLO STESSO EDIFIZIO DEL QUALE ESSE ERANO PARTE.
Hanno caratteristiche delle costruzioni del XII secolo.
La zona interessata che comprende , oltre alle torri i resti delle fondazioni e della cisterna per l'acqua, che ci permettono di individuare la struttura originaria, occupa un'area di circa 2.500 mq.. e' facilmente raggiungibile con la viabilita' ordinaria, (65 Km. da Firenze) e successivamente con un sentiero pedonale di ca. 500 metri.

Il sito attualmente si presenta ricoperto da una folta selva di castagni, dove affiorano moltissimi resti di mura, da qui' il nome "CASAMENTI" dato alla zona. Sarebbe auspicabile l'acquisizione di tutta la zona al patrimonio pubblico ed avviare una campagna scientifica di scavi archeologici per recuperare i resti sicuramente consistenti di un antico borgo, che oltre al recupero di moltissimi reperti. ci darebbe sicuramente la sua pianta urbanistica e tantissime altre notizie storiche culturali.
Questo recupero se collegato all'analogo recupero della Rocca Securana, darebbe al nostro Comune, un sito archeologico di interesse nazionale, che creerebbe un indotto di attivita' per tutta la Montagna Pistoiese.

Torri

Il contesto storico culturale, della Rocca Securana, del borgo di Buttona e del territorio della Montagna Pistoiese, puo' essere inserito a pieno titolo, come uno dei primi esempi di "FEDERALISM0", che si erano dati gli antichi comuni fin dalla loro nascita. Essi pur mantenendo la propria autonomia e le proprie magistrature "democratiche" al loro interno, si erano appoggiati sia per motivi militari che politici, con il Comune di Pistoia, e successivamente con Firenze. I Comuni erano dotati di propri "STATUTI", approvati dal CONSIGLIO GENERALE, composto dalla generalita' dei capifamiglia, ed erano successivamente posti all'approvazione del Comune a cui si erano sottoposti, che generalmente controllava che le norme statutarie non fossero in contrasto con gli interessi collettivi, ma lasciava piena autonomia gestionale ai singoli comuni, un vero e proprio decentramento politico e amministrativo.

 

Pagina aggiornata il 13/08/2008 da
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