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Piteglio
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Migliorini: Antico borgo, immerso nel verde, era un
tempo un importante snodo viario,
poichè
vi confluivano sia le strade
che conducevano
ai valichi appenninici, sia il
percorso che,
attraversato il torrente Lima
e il ponte
di Castruccio, proseguiva verso
la Garfagnana.
Si estende oggi con rare abitazioni
e bei
giardini sul fianco della Montagna,
conservando
l'aspetto di piccolo borgo rurale,
anche
se gran parte degli edifici sono
stati, sebbene
in maniera garbata, ricostruiti
o restaurati.
La Cappella dedicata a S. Paolo,
custodisce
una settecentesca pala d'altare
raffigurante
l'Annunciazione.
Castello: Piteglio, uno dei castelli che fra l'XI
e il XII secolo, costituivano
il sistema
difensivo dei territori montani
controllati
da Pistoia, conserva delle antiche
strutture
difensive bem poche tracce. La
rocca, individuabile
in parte nell'andamento murario
della chiesa
parrocchiale, le torri e la cortina
difensiva
sono in gran parte illeggibili,
perchè distrutte
o inglobate in strutture più
tarde.
Le antiche case e le viuzze che
si arrampicano
su per il poggio sino alla chiesa
di S. Maria
Assunta sono la sincera testimonianza
di
un abitato di origine difensiva,
trasformato,
con il passare del tempo, in
borgo dalle
genuine caratteristiche montane.
Chiesa di S. Maria Assunta: La chiesa, fondata probabilmente durante
il XIII secolo nella parte più alta del paese,
è affiancata dal campanile, che fu antica
torre di avvistamento. Molto manomessa, fin
dal XVII secolo, la parrocchiale ha una sola
navata coperta da volta costolonata e presbiterio
coperto da cupola e concluso dall'abside
semicircolare. L'interno, con due cappelle
di gusto tardo rinascimentale, delle quali
quella di sinistra è dedicata alla Madonna
del Latte, custodisce qualche pregevole arredo
liturgico. Dalla cappella della Madonna del
Latte si accede alla Compagnia, dove è custodita
la preziosa reliquia della Vergine del Latte
che, secondo la tradizione, giunse a Piteglio
nel bagaglio di un crociato di ritorno dalla
Terra Santa.
Pieve della SS. Annunziata: La Pieve, tradizionalmente una delle fondazioni
religiose volute da Matilde di Canossa, è
documentata già dal 1040. Sorge isolata fuori
dalle mura castellane ed ha mantenuto le
linee costruttive originarie e parte degli
antichi elementi architettonici. Interventi
operati ai primi del XVII secolo hanno solo
in parte alterato l'aspetto dell'edificio
con l'apertura di nuove finestre e la demolizione
del coronamento ad archetti pensili dei fianchi
e dell'abside. L'interno, fra arredi di pregio,
custodisce l'antico fonte battesimale, semplice
vasca cilindrica con orlatura stondata. |